Presentazione di un Progetto Didattico Integrato Scuola-Sport
LA PALLAMANO nella Scuola Elementare
Premessa
L'itinerario didattico proposto parte dalla considerazione e dal presupposto che il gioco della Pallamano è in grado di offrire tutti quegli strumenti e quei mezzi di polivalenza e multifattorialità che concorrono allo sviluppo corretto delle capacità motorie in età giovanile; per programmare un intervento efficace bisogna partire dai bisogni formativi e dai livelli dei bambini e pertanto una corretta programmazione non può essere solo legata alla scansione temporale degli argomenti da svolgere, ma deve invece proporre un itinerario didattico che segua i principi guida fondamentali per un corretto sviluppo della personalità e che pertanto tenga conto dell’interazione fra le diverse aree motoria-affettiva-sociale-cognitiva.
La presente proposta didattica intende quindi utilizzare il gioco della Pallamano come strumento atto a favorire lo sviluppo delle capacità motorie di tutti i ragazzi, l’espressività corporea, la polisportività e la polivalenza.
La nostra proposta non ha però la pretesa di essere esaustiva nei confronti delle attività motorie e sportive nelle scuole elementari, si propone invece come “tappa di formazione”, come un momento nel percorso di crescita e formazione del processo psico-somatico del fanciullo, come elemento strumentale di un intervento di sviluppo integrato a più ampio respiro e che veda coinvolte le forze e le progettualità di tutti i soggetti educativi presenti sul territorio.
Progettazione
La Società Sportiva Scuola Pallamano Modena, con sede presso il PalaMolza, tramite il proprio Settore Giovanile, che ha come responsabile il Prof. Francesco Sgarbi, si propone come Agenzia Educativa referente e propone un programma di Educazione Motoria che promuove il processo di alfabetizzazione motoria e di educazione sportiva con una serie coordinata di attività che interagiscono nello sviluppo psico-somatico del bambino.
Gli insegnanti vengono messi a disposizione dalla Società Sportiva Pallamano Modena per un intervento settimanale per classe, in orario curricolare presso le strutture della scuola;
Il progetto prevede uno sviluppo continuativo nell’arco dell’intero anno scolastico, da Ottobre a inizio Maggio o, in alternativa, per un quadrimestre intero (almeno 10 lezioni continuative);
Gli insegnanti sono tutti di comprovata esperienza educativa (Insegnanti Educazione Fisica e Studenti della Facoltà di Scienze Motorie) ed hanno inoltre il “valore aggiunto” di testimonial sportivi in quanto atleti che militano nel Campionato della Federazione Gioco Handball e sono inoltre tutti in possesso dei requisiti formali per operare come “esperti esterni” (Patentino di 1° livello della F.I.G.H. );
il materiale tecnico-didattico viene fornito dalla società stessa senza alcun onere da parte dell’amministrazione scolastica;
la Pallamano Modena si impegna inoltre ad organizzare una manifestazione annuale all’interno del Palazzo dello Sport, (Trofeo Topolino) dove possano partecipare tutte le classi che aderiscono al progetto;
Tale manifestazione, per evitare affollamenti e sovraccarichi organizzativi verrà dilazionata nell’arco dell’anno scolastico, in modo da dare una migliore risposta logistico-organizzativa e soprattutto per poter fare giocare di più e meglio tutti i ragazzi che partecipano alla manifestazione;
La Società Pallamano Modena, si rende disponibile alla cooperazione nella programmazione e gestione delle varie feste di fine anno, a condizione che tali feste vengano concluse entro il 6 Giugno (oltre tale data non si può garantire la disponibilità dei nostri insegnanti per impegni sportivi di Tornei e Coppe).
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Obiettivi Educativi
Scoprire, conoscere e gestire il corpo e le sue parti per poter agire esprimere e comunicare;
Acquisizione e perfezionamento degli schemi motori di base;
Miglioramento e affinamento delle capacità senso percettive;
Acquisizione e perfezionamento delle capacità coordinative;
Creare situazioni stimolo per favorire l’acquisizione di abilità di base;
Stimolare le esperienze motorie più ampie con attività ludiche;
Conoscenza del gioco della Pallamano;
Miglioramento delle capacità relative-affettivo-sociali;
Capacità di saper stare in campo;
Acquisizione di corretti comportamenti nei vari aspetti ludici e di confronto con gli altri;
Abitudine al movimento come stile di vita;
Educazione al saper giocare con gli altri;
Miglioramento delle capacità individuali di "fair play".
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Metodo
Senza entrare nella specificità tecnico-metodologica, si cercherà di sviluppare gli schemi motori di base e le varie capacità percettive, coordinative e condizionali attraverso semplici esercitazioni proposte attraverso varie forme e livelli di gioco che da semplici e facili si faranno sempre più complesse e variegate in modo tale da arricchire gradatamente il patrimonio motorio del bambino.
Sarà utilizzato il metodo globale in forma ludica fino a giungere ad una motricità consapevole; sarà richiesta la collaborazione delle maestre per la rielaborazione in forma orale, grafica, colorica e pittorica.
Potranno essere utilizzate varie modalità di lavoro, quali il gioco, la situazione, il problema, l’esercizio, la tecnica, l’analisi del gesto, per stimolare l’acquisizione delle competenze.
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Fasi
Il primo periodo (Ottobre/ Novembre) è dedicato all’acquisizione e miglioramento degli schemi motori di base ( saper correre, saltare, lanciare, afferrare), al miglioramento delle capacità relazionali ed affettive (saper stare e giocare con gli altri) e il mezzo prevalentemente usato sarà il gioco stesso che offrirà tutti gli spunti formativi necessari per la crescita educativa del bambino;
Alla fine del primo periodo (Dicembre) si cominceranno le prime partitelle, che saranno organizzate in modo da non escludere nessuno all’interno della classe e si cercherà di valorizzare gli elementi positivi di ciascuno e di smorzare aggressività ed agonismo cercando di ricondurli in un alveo educativo e formativo. A ben poco serve fare finta di niente e rimuovere il problema dell’agonismo e dell’aggressività; serve molto di più cercare di costruire un clima fondato sul saper stare insieme ; bisogna fornire, fin dalle prime esperienze relazionali, un corretto approccio alla competizione e all’agonismo per contribuire alla formazione di una sana cultura sportiva;
Nel secondo periodo (Gennaio/Marzo) si cercherà di continuare nell’'approfondimento degli schemi motori attraverso una finalizzazione sempre più mirata dei grandi giochi con la palla che da generici e variegati verranno sempre più ricondotti al gioco della Pallamano;
Nel terzo periodo (Aprile/Maggio) si arriverà al momento finale del Torneo o della Festa o che dir si voglia, ovvero il momento del gioco e del confronto con gli altri senza drammatizzazioni agonistiche, ma viceversa con l’intento di costruire e sperimentare un percorso che favorisca lo sviluppo del vivere insieme e l’integrazione delle diversità;
In parallelo all’intervento capillare sulle classi si promuoveranno, ove possibile, Centri Avviamento Sportivi, all'interno della scuola stessa se possibile, o in collaborazione col territorio;
L'obiettivo è quello di organizzare un piccolo campionato riservato proprio a questi Centri così che i piccoli allievi possano partecipare ad una prima manifestazione sportiva tutelata negli aspetti giocosi e nei valori educativi e protetta dagli influssi nefasti di un precoce agonismo.
Prof. Claudio Sgarbi
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UN NUOVO PROGETTO DI PALLAMANO NELLA SCUOLA MEDIA, RIVOLTO PRIORITARIAMENTE AGLI ALUNNI DELLE CLASSI PRIME.
“PRIMESPORT”
Elaborazione di un progetto sportivo per la promozione e il rilancio dei Giochi Sportivi Studenteschi nelle scuole medie della rete modenese.
Premessa
Negli ultimi anni , gli addetti ai lavori , lamentano un calo di vocazione sportiva e un aumento preoccupante di sedentarietà nella fascia evolutiva dei preadolescenti.
Questo fenomeno, a detta di molti, non denota un calo dell’entusiasmo partecipativo, ma piuttosto un cambiamento di costume determinato da una involuzione sociale relativa ad una mutata consapevolezza della pratica sportiva; in altre parole, si tende a favorire attività episodiche e scarsamente significative, toccata e fuga, oppure la partecipazione ad attività evento che il più delle volte si risolvono in festosi happening , in preludi sociali più idonei allo sviluppo e all’incremento di abitudini commerciali piuttosto che all’avviamento di una vera pratica sportiva.
Il risultato lo abbiamo davanti agli occhi, aumento della sedentarietà, chiusura in modelli di isolamento individuale , rifugio nei network sociali in rete, sempre più tempo al computer in spazi virtuali e sempre meno presenza sul terreno pedagogico e di confronto nel mondo reale.
Più che parlare di tendenza all’abbandono precoce dell’attività sportiva bisogna prendere in considerazione la mancanza di consolidamento di un modello sportivo di qualità, o meglio la mancanza di un un’offerta di qualità corrispondente alle aspettative dei ragazzi.
Quando lo sport riesce a fare proprie le reali esigenze dei ragazzi favorisce un radicamento valoriale che innesca entusiasmo e partecipazione e i ragazzi vengono trascinati con entusiasmo verso una pratica sportiva che li accompagnerà per anni nel loro sviluppo e da cui si staccheranno non in modo precoce, ma in modo fisiologico!
Il problema è quello di farli pervenire in un’area sportiva in grado di accogliere ed intercettare i bisogni e gli interessi dei ragazzi fornendo allo stesso tempo delle risposte valoriali di qualità e di spessore in grado di fare non solo germogliare, ma anche radicare l’abitudine sportiva..
Il progetto che proponiamo ha come obiettivo quello di valorizzare gli entusiasmi partecipativi degli allievi alla attività sportiva scolastica approfondendo la situazione educativa motoria e soprattutto fornendo mezzi e opportunità per dare continuità esplorativa alla proposta sportiva.
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Modello
- In orario curricolare: affiancamento al docente di Educazione Fisica e intervento educativo all’interno della classe (2-4 ore) – Orario curricolare sulla cattedra del docente titolare di Educazione Fisica.
- In orario extra-curricolare - Gruppo Sportivo all’interno della scuola e formazione di squadre e gruppi utilizzando prevalentemente allievi delle classi prime e cominciando a farli giocare in mini tornei interni per creare aggregazione. Orario extracurricolare – trasversale. (4 ore)
- Orario Extracurricolare - Formazione della rappresentativa delle classi prime.. Partecipazione alle prove finali sull’impianto sportivo di destinazione finale , il PalaMolza. (2-4 ore)
- Organizzazione di un Torneo Scolastico con le altre scuole medie della rete modenese riservato alle classi prime e da effettuare al PalaMolza in orario sia scolastico che extrascolastico.
Il senso e la finalità di tale semplicissima progettualità prende spunto dalle considerazioni di carattere socio-educative riportate in premessa e da analoga esperienza che come Scuola Pallamano Modena portiamo avanti ormai da parecchi anni all’interno delle scuole elementari.
Nella scuola elementare, l’entusiasmo nei confronti di ogni proposta sportiva è sempre enorme, ma è anche estremamente “volatile” per cui tende a disperdersi nei mille rivoli delle infinite proposte che vengono fornite in una sorta di toccata e fuga, con il bambino che alla fine fa fatica a distinguere fra Pallavolo, Pallacanestro, Pallamano, Palla Tamburello, accomunando tutto in unico indistinto calderone di palle più o meno avvelenate .
Il risultato è che non solo non si crea alcun consolidamento motorio, ma neanche la tanto conclamata polisportività, perché anche questa ha bisogno dei suoi tempi e del rispetto di modalità operative che invece, molte volte, vengono eluse.
Qualunque attività sportiva ha bisogno dei propri tempi e soprattutto non può e non dovrebbe, essere proposta in una specie di caleidoscopio mutevole dove un giorno si fa vedere una cosa e il giorno dopo un’altra…così si genera solo confusione e superficialità, si genera un mondo sportivo virtuale dove prevale l’immagine sportiva invece che la pratica sportiva.
La proposta ultima è quella di riportare il bambino, il ragazzo, l’adolescente alla pratica sportiva reale, riportando l’accento sull’importanza di quei presupposti motori essenziali e fondamentali quali il correre, saltare, lanciare… agilità, forza, destrezza !
Il progetto viene sviluppato, a livello sperimentale, solo sulle scuole medie della rete modenese e rientra nell’ambito di un comune progetto collaborativo fra l’UISP (Ente di Promozione Sportiva) e Provveditorato agli Studi di Modena, in accordo con le ultime disposizioni ministeriali vigenti sulle normative sportive scolastiche.
Il progetto è a costo zero, il chè vuole dire che le scuole che aderiscono non hanno costi aggiuntivi rispetto a quelli consueti che regolano l’attività di gruppo sportivo per i propri docenti.
L’intervento di sostegno e collaborazione tecnica e organizzativa viene fornita gratuitamente da docenti esperti esterni provenienti dai quadri tecnici e formativi della Scuola Pallamano Modena.
L’Assessorato allo Sport e l’Assessorato all’Istruzione forniscono il loro patrocinio all’iniziativa.
Docenti utilizzati:
Prof. Sgarbi Claudio – Laureato in Scienze Motorie
Prof. Sgarbi Francesco –Laureato in Scienze Motorie
Prof. Agazzani Marco –Laureato in Scienze Motorie
Sig. Friggieri Jacques – Tecnico Primo Livello Pallamano
Sig. Biskupec Boris – Tecnico di primo livello Pallamano Modena
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Claudio Sgarbi
clasga@tin.it
tel. 059 36 36 37
cell. 338 87 65 972
Scuola Pallamano Modena:
Palazzo Sport Via Molza,20 – tel. e Fax 059 22 66 01


