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16 Maggio 2020

Una passeggiata fra le macerie

Oggi dopo due mesi e mezzo ho fatto ritorno al PalaMolza con mio figlio.

E’ stato un momento surreale.

Già prima di entrare si potevano scorgere i segnali lasciati dalla pandemia: non c’era nessun spacciatore e nessun assembramento sulla pedana della ex fontana davanti all’ingresso.

Una volta entrato sono stato accolto da un silenzio inquietante, da post guerra atomica; tutti gli arredi e i materiali vari erano accatastati all’ingresso pronti per essere trasportati ad altra destinazione.

Là dove c’era il nostro bel campo di Pallamano (si fa per dire) si apriva una grande voragine, una sorte di loft abbandonato, un capannone scorticato da porte, tribune, bacheche, tavoli, sedie e  in cui riecheggiavano tristemente i nostri passi amplificati da un eco surreale .

L’idea della rovina post bellica, macerie abbandonate a sé stesse con qualche cartone sopravvissuto e un tamburo che aveva visto tempi migliori ai tempi di accese partite che sembravano ormai perdute nel ricordo di tempi lontani e poi… nient’altro fuori dalla polvere e dal silenzio in cui sembravano aleggiare i ricordi dei tanti giocatori passati fra queste mura , i fantasmi di un passato  glorioso che cedeva il passo alla modernità avanzante.

Il motivo di tale sgombro era infatti costituito dal fatto che il 1° Giugno aprirà il cantiere per il rifacimento del Padiglione B del Palamolza che assumerà forme e connotati di  nuovo impianto Sportivo dedicato alla pratica dello sport della Pallamano, oltre che palestra scolastica e impianto multiuso per altre discipline sportive.

La tristezza del vecchio che se ne va viene sostituita dalla speranza del nuovo che arriverà, ormai è certo e stabilito, non ci saranno più tentennamenti, ritardi, dubbi, esitazioni: neppure l’Hockey è riuscito, malgrado i vari tentativi, ad inficiare quella che non è più una speranza , ma una certezza….la Pallamano Modena avrà finalmente il proprio  impianto sportivo di riferimento, un campo di Pallamano che sarà il fulcro delle nostre aspettative e delle nostre speranze nei prossimi anni.

Una sede in cui programmare e convogliare tutto il lavoro tecnico regionale, una sede in cui organizzare Tornei nazionali, Regionali, Stage per le varie nazionali giovanili e tant’altro ancora.

Al momento attuale si potrebbe cadere nello sconforto perché ci aspetta un anno difficilissimo in cui saremo zingari sugli impianti cittadini , in cui dovremo girare da una palestra all’altra con il materiale in macchina, in cui dovremo arrangiarci a programmare un campionato senza avere ancora alcuna sede certa, ma ce la faremo, siamo abituati, nella nostra storia ai momenti di crisi e siamo sempre riusciti a ripartire.

In questo difficile momento ci ha restituito morale, l’offerta spontanea alla disponibilità e al sostegno collaborativo di ben 4 società a noi territorialmente vicine che ci hanno rinforzato  nel coraggio di continuare il nostro percorso sportivo.

Non ha importanza se qualche giocatore ci ha lasciato o se altri ancora ci lasceranno attratti da miti e da aspettative diverse da quelle che possiamo offrire noi, non ha importanza se qualche allenatore  ci ha abbandonato, l’orizzonte che si apre di fronte a noi non è quello di sterili polemiche , ma quello di una speranza e di una  fiducia razionale nei valori che abbiamo sempre professato e che sono testimoniati dalla nostra storia.

E quando torneremo nel nuovo PalaMolza avremo già pronte nuove squadre con cui dare come sempre battaglia per scalare le classifiche delle varie categorie e ritornare ad occupare quel ruolo che ci compete a livello regionale e nazionale e che sarà quello stesso ruolo consentito dalle gambe, dal cuore e dal coraggio di tutti coloro che vorranno continuare ad impegnarsi con noi in questo continuo percorso di crescita valoriale.

 

 

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