Storia della Pallamano a Modena

Breve excursus storico 

della pallamano modenese

C’era una volta un gruppo di amici che, un po’ per scherzo, un po’ sul serio si misero in testa di provare a giocare a un gioco nuovo, un po’ diverso, un po’ strano, ma tanto divertente, la Pallamano.

Questo gruppo di amiconi aveva un comune denominatore, erano quasi  tutti  insegnanti di Educazione Fisica e, comunque, tutti avevano una  passionaccia autentica per lo sport.

Ci fù chi abbandonò il calcio, chi l’atletica, chi la Pallanuoto, chi la Canoa, chi il tennis…e così via per quasi tutto l’arco delle discipline sportive.

Era il 1969, così nasceva la prima squadra di Pallamano a Modena; alcuni di noi ebbero l’onore di fare parte di quella prima mitica dozzina di pionieri sportivi, altri ancora ereditarono il testimone di una straordinaria avventura che assomiglia a una fiaba  che dura da oltre 40 anni.

 

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Iniziava la stagione 1972/73

La prima partita del campionato ci vedeva in trasferta a Teramo, squadra neo-promossa dalla serie B, con alcuni talenti in evidenza destinati a divenire delle pietre miliari di riferimento nella Pallamano italiana come Gigi Da Rui.

In quegli anni si giocava all’aperto nella piazza centrale Teramana, in quella che sarebbe successivamente diventata la piazza di incontro di centinaia di formazioni giovanili nel torneo internazionale dell’InterAmnia, il Torneo di Pallamano probabilmente più famoso al mondo.

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Agli inizi fu il Cavalier Ettore Zini .

Primo storico Presidente della Pallamano Modena, dirigente dell’Agricoltura Assicurazioni ed ex sportivo con un glorioso trascorso come portiere nelle file del Modena F.C.

 La leggenda riporta che si incontrarono a quei tempi, (1970) Palmieri e Cantergiani (Direttore Responsabile del Modena F.C.) presso la sede  del Modena Football Club, che era allora situata in Largo Garibaldi proprio sopra al notissimo ristorante “Il Tucano” e sembra che al termine di una arringa, in cui il gran fabulatore Palmieri cercò di fare vibrare tutte le corde dell’amor proprio, del campanilismo, dei colori modenesi , delle prospettive di un radioso futuro, dell’opera di bene , dell’utilità sociale, del bene comune per tutta la cittadinanza modenese, eccetera eccetera, sparò l’iperbolica richiesta di Lire 500.000 per la copertura delle spese di iscrizione e partecipazione al campionato di serie A.

Nel momento in cui fu sparata tale richiesta, ci fu un attimo di silenzio generale durante il quale sembrò fermarsi il traffico di Largo Garibaldi, i cuochi del sottostante ristorante interruppero per un attimo il febbrile lavoro di preparazione della cucina e si dice anche che in quell’attimo storico si zittì persino quel variopinto uccellaccio che dava il nome al locale: il Tucano.

Cantergiani scrutò direttamente Palmieri negli occhi e senza alcuna esitazione pronunciò il verdetto:

-          Non se ne parla neanche!     -

C'era una Volta, più di quaranta anni fa, un gruppo di amici che, un pò per scherzo, un pò sul serio, si misero in testa di provare a giocare ad un gioco diverso, un pò strano, un pò nuovo, ma tanto divertente, la Pallamano...comincia così la favola della Pallamano a Modena!

Era il 1970.

Nella foto del 1972, scattata sul Padiglione del pattinaggio del PalaMolza,  si riconoscono (in piedi da sinistra) Malavasi Federico, Aicardi Riccardo, Zanfi Angelo, Monfredini Roberto, Palmieri DinoPaolo, Bassoli Andrea, Cavani Ivan.-Accosciati da sinistra- Fato, Sgarbi Claudio, Sighinolfi Lucio, DeSero Maurizio, Cavani Carlo.

 

Era il mese di Aprile del 1970, una tazzina di caffè costava 70 Lire e veniva approvata la legge sul divorzio.

In quel tempo giocavamo in una specie di anfiteatro incastonato fra la Via Giardini e la chiesa di San Fautino, una autentica fossa dei leoni racchiusa fra mura antiche bucherellate non solo dalle intemperie del tempo , ma anche da granate e proiettili probabilmente a testimonianza di vecchi regolamenti di conti del dopoguerra.

Avevo 18/19 anni e il destino si stava probabilmente burlando di me; io allora giocavo a calcio e non sapevo neanche cosa fosse la Pallamano... mi ci aveva tirato dentro il mio ex professore di Educazione Fisica che mi aveva fatto fare ben due allenamenti dopodichè mi aveva convocato come portiere di riserva per quel pomeriggio di un giorno da cani in cui il Modena avrebbe dovuto affrontare il Bologna in quello che era il primo campionato nazionale di Pallamano. 

 

 

 

 

 

 

Dalla "fossa dei leoni" di San Faustino eravamo passati a giocare al Palazzetto dello Sport, ma non avendo ancora i requisiti e il pedigree di una autentica squadra sportiva,  eravamo costretti ad allenarci e a giocare all'aperto, nel piazzale antistante il Palazzetto che allora era rigorosamente riservato alla Panini e alla Real Fini, il ghota pallavolistico modenese!

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Più di 40 anni fa...campionato 1971/1972.

Di  quella stagione ricordo in particolare una partita, la trasferta contro la squadra del CUS Verona che si trovava capolista imbattuta e che avrebbe poi finito per aggiuducarsi lo scudetto tricolore: era il Verone Campione d'Italia dei Bianchi, Ferraro, Rosa, Castellarin.