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Laurea ad honorem
17
Aprile 2014
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30
Aprile 2014

Campionato Regionale Under 18

Poule Finale Modena – Rubiera 26/26 (p.t. 15/11)

 

Così in campo i nostri: in porta Bonacini e Schedoni, Bortolotti 5, Mezzetti 4, Panettieri, Bertoni 1, Reggiani, Iotti 3, Boni 3, Ferrari 3, Sonego, Gramada 7, Cappucci.

Arbitri : Zavagli – Paone

Spettatori : poco più di un centinaio.

Rigori : Modena 2/2  Rubiera 1/3

Esclusioni Modena 8 minuti – Rubiera 6 minuti.

 

Missione compiuta.

Contrariamente a quello che si sarebbe potuto pensare, la nostra squadra non scendeva in campo questa sera per una mission impossibile, ovvero rimontare ben 7 gol di scarto rimediati nella partita di andata, viceversa la missione era quella di fornire una prestazione di gioco convincente, al di là del risultato, che desse un senso a un percorso di formazione e di crescita e penso che nessuno ci possa negare la soddisfazione di avere  fornito agli spettatori una partita bella , intensa , ben giocata e ben condotta fino alla fine spettacolare anche se sfortunata.

Modena ha condotto la partita sempre in testa e sul piano del risultato è senz’altro la squadra che ha più da recriminare anche se i tanti errori possono trovare una giustificazione lecita in una partita di tale intensità.

Ma se si può recriminare sul risultato che, con un pizzico di sfortuna in meno, avrebbe potuto essere ben diverso, si può invece solo essere contenti e soddisfatti per quello che i ragazzi hanno messo in campo questa sera, coraggio, determinazione, tecnica, cuore, difesa , grinta, forza, abilità, tenacia, coesione , insomma una squadra vera che in questa serata avrebbe senz’altro meritato la vittoria; una vittoria che comunque, per quanto mi riguarda c’è stata…chiara netta, forse anche un po’ inaspettata , ma pienamente convincente perché frutto di un bel gioco e di un impegno senza riserve.

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Bravi tutti.
20
Marzo 2014
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31
Marzo 2014

Campionato Regionale Under 20 - Fase Finale

Bologna United- Pallamano Modena  25/33 (11/21)

Così in campo : Dallari Lodovico e Bonacini Flavio in porta. Jahollari 1, Ceccarini 6, Dallari Federico 5, Lanzani 3, Rossi 7, Cappucci , Mattioli 2, Gramada 1, Iotti 1, Boni 6, Bortolotti 1, Bertoni.

Era la partita più attesa e temuta…è finita in gloria, bravi tutti.

Risultato che costituisce un’ipoteca pesantissima sulla qualificazione alla fase finale Nazionale.

Bologna e Modena erano infatti le uniche due squadre regionali giustificate a coltivare tale ambizione; entrambe prime nei loro rispettivi gironi di qualificazione , entrambe provenienti da risultati di assoluto valore e da percorsi vincenti.

Il Bologna che cercava fino all’ultimo di fare pretattica, tenendo nascoste le proprie carte, e il  Modena  che viceversa non si faceva problema alcuno di pretattica andando in campo in ogni partita con la miglior formazione disponibile erano comunque  segnali importanti della vigilia di una partita che valeva una stagione.

In realtà, al pronti via, il Modena prende il largo senza problemi portandosi subito sul 4/0, il Bologna prova a metterci una pezza buttando finalmente in campo tutti i propri pezzi da novanta , ma il Modena non sembra neppure accorgersene tanto che incrementa ulteriormente il proprio vantaggio chiudendo il primo tempo sul 21 a 11.

Potrebbe essere la pietra tombale che chiude definitivamente ogni spiraglio  o speranza di recupero ed invece il Bologna dimostra carattere, cercando di recuperare almeno parzialmente il passivo per lasciare acceso un barlume di speranza per la partita di ritorno.

Un secondo tempo più equilibrato e combattuto in cui il Bologna esprime il massimo sforzo: il Modena non ha problemi particolari nella gestione del vantaggio se non qualche giustificato momento di rilassamento determinato più che da superficialità o disattenzione semplicemente dalla consapevolezza della propria maggiore consistenza tecnica che gli consente di guardare alla partita di ritorno con la tranquillità di chi sa di essere più forte.

Un cammino difficile.
15
Marzo 2014
/
31
Marzo 2014

Alla vittoria si arriva per cammini difficili.

Ancora una volta si ritorna a casa dal PalaBursi con il magone della sconfitta anziché con il radioso sorriso del guerriero vincitore e questa alternanza di stati comincia ad essere un po’ usurante.

Non basta un primo tempo brillante a scacciare i fantasmi che sembrano aleggiare su questa partita senza fine fra due formazioni under 18 che da anni lottano fra loro per la supremazia regionale.

D’altra parte, c’è da aggiungere che le aspettative della vigilia, anche se non mettevano l’animo in pace prima della partita, erano chiaramente a favore della formazione rubierese che in questo momento appare senz’altro più tonica e con il miglior organico, ma si sa che nel derby è sempre in agguato la variabile pazzerella dell’imprevedibilità.

Ed infatti , il primo tempo dei modenesi  sembra ribaltare pronostico e previsioni; una partenza arrembante e sicura con un portiere paratutto e primo terminale offensivo con una serie di lanci millimetrici, una difesa mista con il loro uomo migliore tenuto fuori dal gioco e con uno Iotti in gran spolvero che concretizza infallibilmente ogni occasione, una difesa non perfetta, ma coraggiosa e tenace, una buona gamba e soprattutto mente lucida e nessuna paura.

Il risultato è che la squadra rubierese sembra vacillare e mostrare il fianco alle folate gialloblu e il primo tempo che termina in pareggio (11/11) è più punitivo per i modenesi che per i rubieresi in termini di occasioni e di gioco.

Poi,dopo la luce le tenebre.

Così come eravamo partiti forte e bene nel primo tempo, partiamo piano e appagati nel secondo tempo; la brillantezza viene opacizzata da una serie di circostanze intrinseche ed esterne, il portiere non riesce più a tenere l’alto ritmo prestazionale e addirittura si infortuna, sbagliamo tre rigori, alcune decisioni arbitrali che innervosiscono e scoraggiano, le maglie difensive che si allargano, gli avversari che ritrovano coraggio, grinta e determinazione, il  pubblico che li sostiene e li sospinge, e calano le tenebre.

La partita termina 29 a 22 per i rossoblu che mettono una ipoteca pesante per il passaggio di turno conquistando un vantaggio di + 7 che li mette al sicuro per la partita di ritorno.

Quello che c’è stato di positivo in questa partita è innanzitutto il fatto che ci sia stata una partita, perché alla vigilia esisteva anche il timore di una possibile debacle ed invece il Modena si è presentato in campo senza timore alcuno , rendendo difficile la vita ai più quotati cugini e soprattutto dimostrando che è possibile anche riuscire a vincere, a condizione di riuscire a mantenere compattezza. lucidità , brillantezza e nervi saldi per tutta la partita e non per un tempo solo!

La felicità,
9
Marzo 2014
/
31
Marzo 2014

Lo stato di felicità è un soffio di vento sulla schiuma dell’onda, un attimo destinato a disperdersi nel vento come un battito d’ali.

Ciononostante noi viviamo alla perenne ricerca di questo magico stato umorale perché è quello che ci consente di vivere con dignità e speranza: noi lavoriamo, sudiamo, soffriamo, ci impegniamo continuamente per raggiungere anche solo uno di questi momenti di felicità.

Quando lo sport viene onorato , come è successo in questo ultimo derby, chi ha vinto ha ragione di essere felice, chi ha perso lo sarà un po’ di meno, ma comunque entrambe le squadre hanno la consapevolezza di avere onorato uno spettacolo sportivo nella sua essenza e nei suoi principi valoriali.

Due squadre si sono affrontate a viso aperto, entrambe sostenute calorosamente dal proprio pubblico, hanno provato entrambe a vincere, una sola ci è riuscita, come è logico che sia, ma da domani si riprende a lavorare alla ricerca di un altro momento magico, di un altro soffio di vento che sostenga le ali dell’entusiasmo e della speranza, da domani si riparte, sia chi ha vinto sia chi ha perso alla ricerca di un altro momento di felicità…questo è lo sport.

Onore e rispetto per la squadra sconfitta, gioia e felicità per la vittoria e per il gioco, ma è solo un attimo, da domani comincia una nuova partita.

So di offrire il fianco alla critica di facile retorica , ma mi sento di dire che la retorica è tale quando viene utilizzata in modo stereotipato, quando invece è comunque l’espressione della propria intrinseca sensibilità non può più essere definita come tale perché viene rivitalizzata da quel soffio di speranza di chi ancora crede in questi valori, retorici o no che siano, e che non vorrebbe mai vedere sui campi di gioco violenze gratuite, di chi non vorrebbe mai sentire urlare offese agli arbitri e agli avversari, di chi non vorrebbe mai assistere all’ottusità di una certa tifoseria sempre più diffusa e spavalda su tutti i campi, questa si, stereotipo puro ed imbarazzante di una inguaribile frustrazione.

Fra Modena e Nonantola è stata una bella partita dove sono stati serviti sul piatto gli ingredienti migliori dello spettacolo sportivo e dove , per una volta tanto,  anche dalle tribune , sono stati limitati e contenuti gli episodi di belluina tifoseria dei soliti noti, in altre parole …è stato onorato lo sport!

Scrivo queste note a margine della partita per invidia e ammirazione, sentimenti che niente hanno a che vedere con la partita e coi  nobili principi sopra esposti , ma vengono tutte le volte riattizzati dalla lettura degli articoli e dei commenti del mio vice, il mitico “Beppe”.

Quando leggo i suoi articoli scatta inesorabilmente la molla dell’invidia; invidio il suo modo arguto di scrivere e descrivere, l’ironia sempre garbata ed elegante, la facilità espositiva, l’eloquio coinvolgente e la positività dei commenti nei confronti di tutti i protagonisti di giornata.

Mentre io cerco faticosamente di farmi terzo nella cronaca di una partita, (peraltro senza riuscirci) lui riesce, viceversa, senza perdere la sua appartenenza gialloblu, a fornire con leggerezza ed ironia delle cronache circostanziate ed efficaci che restituiscono il clima e l’humus che si è vissuto in campo e fuori campo, narrazioni paragonabili a brevi racconti d’autore!

Questa invidia sprona il mio amor proprio e mi trascina in un campo che non è quello sportivo, ma quello letterario, in uno stimolante confronto stilistico e grammaticale.

Questa è la cronaca del ” mattina dopo”, quando ci si risveglia dopo un lungo sonno finalmente tranquillo, con la bocca impastata, la palpebra pesante, la mente ancora offuscata dalle scorie adrenaliniche della tensione agonistica della sera precedente.

Lo stato perfetto di felicità pura non si è ancora dissolto, si è solo trasformato;  ieri sera cavalcavo l’onda spumeggiante della vittoria, questa mattina riposo sull’onda quieta e lunga di un mare tranquillo e rasserenante, ma volgendo già lo sguardo all’orizzonte, si possono percepire lampi e bagliori di temporali in avvicinamento pertanto è d’uopo prepararsi alla bufera  per poter sopravvivere….la felicità è un soffio di vento sulla schiuma dell’onda.

Il punto e virgola del lunedì
27
Gennaio 2014
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11
Febbraio 2014

E’ stato un week end soleggiato, in cui è spiccata in modo particolare la prestazione dell’Under 18, vittoriosa in trasferta a Bologna contro i pari età e i pari classifica felsinei…ci siamo riportati a casa la Secchia rapita e un risultato frutto di una buona prestazione soprattutto sul piano nervoso..determinati, concentrati, senza nulla concedere al nervosismo e alla bagarre.

Domenica mattina prove generali per la serie A2 , impegnata in un allenamento a tre con le squadre di A2 del Ferrarin di Milano e del Malo di Vicenza.

A una settimana dalla ripresa del campionato ( 4° di ritorno),  il Modena cerca condizione e motivazioni in vista della delicata e difficile partita di sabato prossimo che la vedrà contrapposta proprio al Castenaso, secondo in classifica.

Scontro al vertice fra le prime due in classifica: all’andata si impose il Modena sul campo bolognese con il punteggio di 23/25.

Da allora è passata parecchia acqua sotto i ponti, c’è stata la lunga sosta invernale e adesso bisognerà solo aspettare sabato prossimo per vedere chi ha metabolizzato meglio le scorie e riuscirà a farsi trovare alla ripartenza più pronto e brillante, soprattutto sul piano fisico.

Terzo incomodo il Nonantola, con gli stessi punti del Castenaso, che spera di poter approfittare di eventuali passi falsi delle due compagini che la precedono in classifica. Il resto del tabellone mette in evidenza anche una interessante Secchia –Faenza: interessante perché probabilmente darà la misura e la credibilità al tentativo del Faenza di riagganciare il quartetto di testa per i Play off finali.

Per quanto concerne la pallamano giocata in campo si segnalano anche altri due eventi che hanno visti protagonisti le nostre formazioni; il secondo concentramento Under 12 tenuto a Casalgrande che ha visto i nostri pulcini soccombere alla più forte formazione del Casalgrande per poi riprendersi brillantemente contro il Bologna.

Il bilancio attuale delle partite under 12 vede i nostri beniamini al secondo posto con tre vittorie ed una sola sconfitta: il prossimo concentramento si svolgerà a Modena e avremo quindi finalmente l’occasione di poter ammirare la più bella pallamano del mondo…quella degli esordienti Under 12.

La nostra formazione under 14 era invece impegnata (si fa per dire ) contro il Ravarino, formazione che schiera giocatori ancora più giovani, e pertanto non ha avuto problema alcuno (nonostante 4 assenti per le selezioni regionali) a vincere in scioltezza, senza forzare e senza esagerare, contro i volonterosi, ma ancora acerbi ospiti.

A proposito delle selezioni regionali ci sono arrivati “rumors” di contestazione sulle modalità operative adottate dal team dei selezionatori; non vogliamo aprire alcun fronte polemico basato sui rumors, ma facciamo presente che quasi tutte le società dell’Emilia Romagna avevano già manifestato legittime preoccupazioni a tal riguardo chiedendo un confronto collaborativo che probabilmente è stato ignorato o male inteso.

Non possiamo fare altro che sperare in una apertura di credito federale verso la buona fede delle tante società regionali che vorrebbero poter portare il loro contributo di esperienza nel settore giovanile o perlomeno gradirebbero essere consultate in tal senso, nell'ottica di una collaborazione a due sensi.

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